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Piastrelle antiche, motivi ornamentali e buon cibo...

27.4.14

Durante le feste ho trascorso un bel fine settimana tra Puglia e Basilicata e ho scovato dei posticini deliziosi che mi sento di consigliarvi sia per la cucina che per l'atmosfera.
Uno di questi è sicuramente il Soul Kitchen a Matera, nome ripreso dall'omonimo film del 2009.
I piatti che abbiamo assaggiato erano deliziosi e preparati con amore... e nell'attesa mi sono riempita gli occhi con i dettagli e i motivi che decorano questa antica struttura. 
La location è suggestiva e ho molto apprezzato la semplicità degli interventi che non ne hanno snaturato l'origine. Il motivo che ricorre su paralumi, pareti e dettagli è stato ripreso da una maiolica dell'ottocento che fa bella mostra di se all'entrata del locale. Realizzato a stencil su tessuti, carta e intonaco orna in maniera discreta la struttura decorata con colori naturali come gli ocra, i bianchi ed i rossi. 
Ottimo intervento quindi, con una grafica coordinata che identifica il locale in maniera molto raffinata.....occhi e pancia appagati! 











Colomba al cioccolato con zucchero di canna

19.4.14




INGREDIENTI
per una colomba da 1kg  

(la mia versione di questa ricetta)

Primo impasto:
100gr di pasta madre liquida
250gr di farina forte (per me tipo 2)
70gr di zucchero di canna
90gr di acqua
70gr di tuorli - (da uova biologiche)
90gr di burro di centrifuga morbido / olio evo

Secondo impasto:

140gr. di farina forte
2 gr di malto
70 gr. di zucchero di canna
20g di cioccolato bianco fuso (oppure burro di cacao)
70 gr. di tuorli - (da uova biologiche)
30 gr di acqua
2 gr. di sale
30 gr di burro di centrifuga morbido / olio evo
30 gr. di burro di centrifuga fuso / olio evo
100 gr di cioccolato fondente a pezzi

Glassa:
40 g di mandorle 
80 g di zucchero di canna
20 g di farina di mais (farina per polenta)
20 g di farina t2
3 albumi (non deve venire troppo liquido)

Decorazione:
Mandorle, nocciole, pistacchi, noci..

Glassa:
Frullare zucchero e mandorle fino a farli diventare una farina fine, mescolare insieme la farina di mais e quella t2, aggiungere gli albumi in una quantità sufficiente a creare una sorta di crema non troppo liquida. Tenete in frigorifero.

Primo impasto:
Sciogliere lo zucchero nell'acqua, aggiungere la pasta madre e miscelare molto bene.
Aggiungere la metà dei tuorli, mischiare molto bene, e aggiungere tutta la farina.
Impastare fino a quando l'impasto non appiccica più.
Aggiungere il resto dei tuorli e impastare nuovamente fino a rendere l'impasto asciutto.
Unire il burro morbido all'impasto e impastare fino a quando non sarà bene assorbito e l'impasto abbastanza liscio. 
Mettere a lievitare in un contenitore ben coperto a temperatura ambiente (21° gradi circa) fino a triplicare.(a me ci sono volute circa 14 ore).

Secondo impasto:
Riprendere il primo impasto (triplicato) ed aggiungere lo zucchero, i tuorli, l'acqua e il malto. Impastare e dopo qualche minuto unire la farina il sale e impastare fino a rendere l'impasto liscio.  Aggiungere ora il cioccolato bianco fuso e amalgamare.
Aggiungere poi il burro e far assorbire molto bene fino ad ottenere un impasto liscio ed asciutto.
In ultimo incorporare le gocce di cioccolato.

Pesare 1 kg di impasto (con il resto ho fatto due mini tortine). Dividere in due pezzi da circa 500g l'uno e stendere ogni pezzo con le mani per formare due rotoli con cui formare le ali e il corpo della colomba. Coprire con della pellicola e mettete al caldo (nel forno spento con la luce accesa) fino a quando l'impasto non arriverà ad un centimetro dal bordo.

Una volta pronta, spalmate la glassa precedentemente preparata in maniera uniforme, aiutandovi con una spatola. Decorate con nocciole e mandorle.

Infornate in forno già caldo a 160° per circa 60 minuti. A metà del tempo coprite con carta stagnola per non far scurire troppo la glassa e ultimare la cottura.
Sfornate, infilzate  con due ferri da maglia alla base e fate raffreddare capovolta per circa sei ore. 

Va ricordato che i dolci fatti con zucchero integrale di canna tendono a scurire facilmente e richiedono alcune accortezze e attenzioni per evitare che l'effetto finale non diventi un disastro!

In cucina l'occhio vuole la sua parte e chi è abituato a preparare dolci con ingredienti naturali sa bene quanta fatica c'è dietro.... alla fine la colomba non sarà da copertina stile Martha Stewart ma volete mettere la soddisfazione: bella e buona!

Aspettare 10 ore prima di confezionare con le apposite buste. 
Molti spruzzano alcool alimentare nei sacchetti per migliorare la conservazione della colomba e garantire la giusta umidità....io non l'ho messa perché non ne avevo in casa.



Buon appetito e soprattutto BUONA PASQUA a tutti.

Vecchi cassetti nuovi usi - old drawer

17.4.14

Alcune idee deliziose per recuperare i cassetti dei mobili vecchi....

...come mensola...

...come contenitori da tenere sotto il letto...

...per arredare un angolo della camera e riporre cuscini e plaid

... originalissimi appendini...

...contenitori da tenere in bella mostra per riporre profumi, creme e tubetti vari....

...per tenere in ordine nastri e fili...

...per creare composizioni floreali...

...come letto per un cane o un gatto...


Un'idea per Pasqua #2

10.4.14

Coniglietti da realizzare in pasta di mais per decorare la tavola o l'albero pasquale, centrotavola di gusci di uova come piccoli vasi o portacandele, portatovaglioli creati con cartoncini e nastri...alcune raffinate idee  per una pasqua nei toni del grigio, bianco e nero!




via pinterest

fuoriDALsalone 2014

9.4.14




Tratto da Repubblica, i luoghi del design da non perdere durante questa settimana milanese del Salone del mobile, per i fortunati che non mancheranno!!!
Architettarte per questo anno è a malincuore fuoriDalSalone.


1 Triennale
La Triennale di Milano, con le sue mostre punto di riferimento per il design tutto l’anno, durante il Salone del mobile moltiplica le iniziative. Due invece le mostre che dureranno fino a febbraio 2015: Il design italiano oltre la crisi, settima edizione del Triennale Design Museum, che riscopre gli anni Trenta, e Le icone del design italiano, in cui personaggi illustri indicano quali sono gli oggetti necessari e imprescindibili della storia del design.
 2 Paolo Sarpi
Il quartiere Sarpi ripercorre la sua storia d’immigrazione cinese ospitando la prima edizione di “Sarpi Bridge Oriental Design Week” dove i protagonisti sono l’innovazione, la ricerca e la creatività di studenti e designer provenienti da Cina, India, Corea e Cambogia. Tema generale dell’iniziativa: Make a bridge moving in the cities: nutrito calendario di progetti ed eventi per consolidare il ponte tra Est e Ovest. Tra le iniziative anche un contest per proporre il logo che Hanban (organizzazione pubblica no-profit che dipende dal ministero cinese dell’Educazione) utilizzerà per l’Expo 2015.
3 Ventura Lambrate
Per una settimana l’area industriale di Milano nord-est si trasforma in Ventura Lambrate: un vivace distretto creativo tra happy hour, mostre ed espositori italiani e internazionali. Quest’anno un ruolo centrale è affidato all’illuminazione a led. Il network Italian Lighting Designers presenta infatti un percorso dedicato alla luce presso LedLab, in via Console Flaminio 19: un vero laboratorio dove provare gli effetti benefici della luce creata con la tecnologia a led.
4 Porta Venezia
Nella storica e centrale zona di Porta Venezia, densa di palazzi d’epoca, gallerie e monumenti storici in stile Liberty ma anche di importanti punti legati al design, si svolge “Porta Venezia in design Liberty”. Il circuito Fuorisalone, quest’anno alla sua seconda edizione, è pensato per fare incontrare la modernità del design e l’eredità architettonica e decorativa del Liberty. Un circuito con tre protagonisti: showroom, negozi e aziende che espongono le novità; un focus culturale; il percorso food&wine con menù creati per l’occasione.Tra i partner dell’iniziativa c’è il Fai-Fondo Ambiente Italiano, che durante tutta la settimana organizza dei tour (gratuiti e su prenotazione) che accompagnano i visitatori alla scoperta dello stile della zona.
 5 Brera
Dai Bastioni di Porta Nuova a via Broletto, da via Legnano fino a toccare via Montenapoleone, includendo palazzi storici come l’Accademia delle Belle Arti, il Piccolo Teatro e la Basilica San Simpliciano: in sintesi, il quartiere di Brera. Lì, per il Fuorisalone, oltre settanta aziende si danno appuntamento per “Brera Design District”. Giunta alla quinta edizione, l’iniziativa presenta Lezioni di design, una riflessione per la promozione della cultura del progetto, e ha come tema generale Be District: creare connessioni, comunicare innovazione.Tra gli eventi: Swedish Design, che raggruppa una ventina di aziende e designer svedesi negli ex spazi doganali della Posteria.
6 Università Statale
Il design invade anche gli spazi dell’Università degli studi di Milano. Tra gli appuntamenti, quello organizzato da Panasonic nel cortile della facoltà di Farmacia: l’installazione Sliding Nature progettata da Torafu Architects per indagare sui modi di mettere in relazione spazi abitativi e natura. Alla Statale anche Beauty Seed, progetto di Paola Navone per Deborah: un enorme seme, tra i porticati della Cà Granda, per ricordare il potere generatore e rigenerante della bellezza.
 7 Centro storico
Per rilanciare il centro storico – ricco di palazzi d’epoca, monumenti, gallerie d’arte, eccellenze commerciali – è nato il nuovo distretto 5 Vie. L’idea è di costruire un itinerario artistico-culturale che colleghi la Pinacoteca Ambrosiana con il Museo Archeologico e la chiesa di San Satiro con altri luoghi di interesse. La prima edizione conta circa venti realtà ed è focalizzata sull’artigianato e sul lavoro di Franco Albini per celebrare i cinquant’anni della metropolitana milanese disegnata dall’architetto.
8 Porta Romana
Molti gli eventi intorno a Porta Romana. Per esempio il Teatro Franco Parenti ospita il Milano Design Award. Organizzato da Elita con la Repubblica, Ied, Future Concept Lab e fuorisalone.it, premia i migliori allestimenti della design week. La cerimonia è domenica 13.
9 Tortona 
Tortona è l’area che ha visto nascere il primo distretto del design. In zona Tortona, intorno a via Savona e via Tortona, espongono oltre 200 aziende. Si segnala la sesta edizione del Temporary Museum for New Design (presso Superstudio e Superstudio Più). Accanto all’area museale, ci sono anche altri progetti, tra cui la mostra “Selected Objects” a curadi Giulio Cappellini, con oggetti selezionati da tutto il mondo; a SuperOrtoPiù, installazione sul tetto a cura di Michelangelo Pistoletto, che rimarrà anche durante l’Expo.
10 Navigli
Tra i nuovi distretti del 2014 c’è il “Navigli Design District”, tra spazi interni e cortili tipici. Evento principale l’allestimento su una flotta di chiatte galleggianti con cui Milano, coniugando in un percorso creativo design, acqua e cibo, si prepara all’Expo 2015.

Un'idea per Pasqua

7.4.14

Mi piace preparare con cura la tavola e coccolare i miei ospiti mettendo grande attenzione anche nei dettagli, che non considero mai marginali o banali.
Per la tavola di Pasqua ho trovato un progetto carino, non troppo impegnativo da realizzare e molto versatile. 

L'idea è per la decorazione dei tovaglioli ma si presta bene ad essere interpretata diversamente. Si parte dalla sagoma di un coniglietto che sarà utilizzata come stencil per colorare i tovaglioli di stoffa. La coda è realizzata con un batuffolo di cotone e attaccata con un piccolo bottone. A completare un fiocco con dello spago ecrù, per un effetto rustico ma ricercato.







La mia interpretazione....
Ho pensato di organizzare la tavola realizzando dei sacchetti porta posate in carta (riciclando quelli del pane) e di riproporre il coniglio del progetto sopra come decorazione per il sacchetto che vedete nella foto sotto, al posto della croce. Niente nido per le uova, ma dei crackers al sesamo (la ricetta qui) a forma di coniglietto per iniziare l'antipasto!!! 


Rose di pasta frolla

5.4.14




Un sabato di sole e nuvole a sperimentare in cucina in vista di un compleanno....
Tra biscotti, muffin e torte ci sono scappate pure queste roselline, deliziose alla vista e superbe al palato! Le avevo già provate con la pasta sfoglia e da amante della pasta frolla ho voluto tentare.... facili, veloci e bellissime!!!

Ingredienti:
pasta frolla
mele 
zucchero di canna
uvetta/cioccolato fondente (facoltativo)


Ho steso la frolla (l'avevo già preparata) sottile e ne ho ricavato delle strisce alte circa 3/4 cm e lunghe il più possibile (20/25 cm). Ho sbucciato un paio di mele e le ho affettate sottili qualche millimetro. Gli spicchi sono finiti in un pentolino con acqua, zucchero e una spolverata di cannella fino a quando non si sono ammorbiditi. Una volta pronti li ho lasciati raffreddare su carta assorbente. 
Con una striscia di pasta frolla ho iniziato a mettere le fettine di mela in fila lungo il bordo superiore, cercando di far uscire metà spicchio rispetto al bordo. Ho richiuso con il bordo inferiore gli spicchi di mela ed ho iniziato ad avvolgere la striscia su se stessa formando delle roselline.
Le ho sistemate su una teglia rivestita di carta forno, ho spolverizzato con zucchero di canna e ho cotto per circa 35 minuti a 170°, in forno già caldo. Devono essere ben cotte anche dentro! Le ho lasciate freddare nel forno spento.

Nb: Ho spolverizzato con lo zucchero solo alcune rose per vedere il risultato finale. Rispetto alla pasta sfoglia che gonfia velocemente, nella pasta frolla questo passaggio ha reso la cottura dell'impasto più difficoltoso....consiglio di spolverare solo una volta cotte con zucchero a velo di canna.
Questo dolcetto può essere arricchito una volta cotto con scagliette di cioccolato fondente o uvetta fatta rinvenire in acqua. 


Happy Saturday

Una piccola casa trasportabile

4.4.14


Una forma ingenua quella della casa APH80 creata dallo staff dello studio ABATON, che da vita ad una struttura semplice e funzionale, facilmente trasportabile su strada ed economicamente competitiva. 
L'idea è di quelle già viste e molto attuali. Un tema in cui molti architetti hanno tentato di cimentarsi con vari progetti e prototipi, cercando di dare una risposta ad un nuovo modo di abitare, forse legato più alla necessità che non ad un nomadismo consapevole! 
Il progetto mi ha convinto...almeno sulla "carta". Una struttura semplice in legno del peso di circa 8 tonnellate che non necessita di una fondazione per essere posata e viene montata in un solo giorno. Se l'esterno è meraviglioso ed è perfettamente adattabile ad un contesto cittadino come ad uno più rurale, l'interno in legno di abete tinto di bianco non è a mio parere una soluzione felice; la sensazione che ho avuto vedendo le foto e il video dove i dettagli saltano più all'occhio, è quella di uno spazio poco curato con elementi non rifiniti bene. I pochi arredi, scelti sapientemente, sembrano voler far distogliere lo sguardo da quella che mi appare come una scatola con poco carattere. 
Promuovo a pieni voti il progetto e l'esterno ma l'interno proprio non mi piace! Chissà che non cambi idea vedendola dal vivo...


 




photo via


L'interno che vorrei...



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