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Strudel di mele e libri

3.11.12


Che cos'è un libro? – si chiede Jorge Luis Borges ne "L’invenzione della poesia”...

"Un libro sembra qualcosa come un quadro, un essere vivente; però, se gli facciamo una domanda, non risponde. Allora ci accorgiamo che è morto”.


Ed è vero un libro di per sé non dice nulla, parla nel momento in cui qualcuno comincia a sfogliarne le pagine e intesse un dialogo tutto interiore con lo scrittore. E’ il lettore che lo fa vivere, che deve sentire che ha qualcosa da comunicare. Il libro non ha valore di per sé, ha valore se qualcuno lo rimette in vita con il suo intervento. I libri esistono se sollecitano domande senza le quali il nostro sapere non potrebbe progredire. I libri vivono quando aprono le nostre menti, e ci liberano dalle sbarre dei nostri pregiudizi, per mettere in moto la nostra immaginazione…lo steso vale per un'opera d'arte...



Jorge Luis Borges, citando il pensiero del  filosofo irlandese Berkeley   dice  
che "il sapore della mela non si trova nella mela – che non può gustare se stessa - né nella bocca di colui che la mangia. Ci vuole un contatto fra l'una e l'altra". 

Lo stesso accade nel caso di un libro o di un quadro. Un libro è un oggetto fisico in un mondo di oggetti fisici. È un insieme di simboli morti. Poi arriva il buon lettore e le parole - o, meglio, la poesia che sta dietro le parole, perché le parole in sé sono semplici simboli - tornano in vita. Ed ecco la resurrezione della parola.






Strudel di mele

ripieno:
3 mele golden delicius
uvetta
pinoli, noci e nocciole

frolla:
250 gr di farina
60 gr di malto di miglio (o 50 gr zucchero di canna)
6 cl di olio di semi di girasole
7 cl d'acqua tiepida
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella
buccia grattugiata di 1/2 limone
10 gr di cremortartaro


Procedimento per il ripieno:
Cuocere  le tre mele tagliate a pezzetti con uno dito di acqua, succo di limone e cannella.
 Ammollare l'uvetta e tostare pinoli e nocciole. 
Quando le mele saranno morbide fatele  raffreddare e unite l'uvetta, i pinoli, le nocciole e le noci ridotte a granella, amalgamando il ripieno.

procedimento per la frolla:
Mescolare in un recipiente gli ingredienti asciutti. Miscelare a parte l'olio e il malto e unirli alla parte asciutta insieme all'acqua tiepida, amalgamare il tutto e lavorare l'impasto formando una palla.
Coprire con un panno e far riposare mezz'ora.
Trascorso il tempo di riposo, stendere la frolla su un foglio di carta da forno, aiutandosi con il mattarello; spargere sulla frolla del pane grattugiato e versare il ripieno solo su metà frolla. 
Chiudere e praticare dei tagli paralleli sulla superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti.

A fine cottura far raffreddare e spennellare con del lucido (malto e acqua calda - rapporto 3 a 1)



3 commenti:

  1. Ciao Federica!
    Devo ancora provare a fare lo strudel vegan, di solito sono cakes, muffins e cookies le mie dolci passioni, e quindi sono alla ricerca della giusta ricetta, quella che quando la provi la tieni come buona per le successive tentazioni.
    ti faccio sapere ;)
    Grazie,
    Sissa

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  2. Ciao...provala e fammi sapere! Questa frolla è ideale come base per le crostate ma ho voluto sperimentarla per lo strudel e il risultato è stato molto soddisfacente!! ;)

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  3. ciao federica, sono contenta che tu sia tornata, ti ho mandato una mail riguardante salutiamoci qualche giorno fa, avrei bisogno di una risposta... :-)

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