} -->

Il sogno di Tomaso Buzzi

25.5.10

Architetto, artista, visionario, uomo di cultura... Tomaso Buzzi (Sondrio 1900- Rapallo 1981) è stato una figura singolare nella storia dell’architettura italiana del Novecento, dotato di una personalità fuori del comune.
Nel 1956 ha inizio l’avventura della sua opera più eccentrica e al tempo stesso più autobiografica, la Scarzuola, con l’acquisto di una chiesa e di un convento francescani del Duecento nei pressi di Montegabbione (in località Montegiove, Terni). Dopo averli ristrutturati Buzzi comincia a progettare e a far costruire la sua “città ideale”: un luogo magico traboccante di segni, disegni e simboli... metafore che alludono alla vita di ciascuno.
La città Buzziana con il suo giardino magico e indisciplinato comprende un insieme di 7 teatri e di edifici affastellati, realizzati in uno stile neomanierista, con allungamenti di membrature, sproporzioni, molteplici prospettive ed elementi antropomorfi; è una sorta di Museo della Memoria, cui l'architetto lavorerà incessantemente fino alla morte e che rappresenta una della pagine più bizzarre e singolari nella storia dell’architettura del Novecento.
Per capire il principio che anima la città ideale buzziana bisogna collocare questo architetto nella cultura metafisica- surrealista che ha animato le creazioni di De Chirico e le visioni oniriche di Magritte fino alle composizioni labirintiche e magiche di Escher.


Dicono che alla fine del viaggio, attraverso questo mondo, si torna diversi: affascinati, incantati o scettici e perplessi ma mai indifferenti o delusi...aspetto con ansia di poter raccontare questo luogo attraverso i miei occhi e la mia anima.

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...