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Il Natale fa bene al cuore

19.12.10

..."Ci sono molte cose, credo, che possono avermi fatto del bene senza che io ne abbia ricavato un profitto" replicò il nipote, " e Natale è una di queste. Ma sono sicuro che ho sempre considerato il periodo natalizio, quando è venuto - a prescindere dalla venerazione dovuta al suo nome e alla sua origine sacra, ammesso che qualcosa che vi si riferisca possa esser tenuta separata da questa venerazione - come buono; un periodo di gentilezza, di perdono, di carità, di gioia; l'unico periodo che io conosca, in tutto il lungo calendario di un anno, nel quale uomini e donne sembrano concordi nello schiudere liberamente i cuori serrati e nel pensare alla gente che è al di sotto di loro come se si trattasse realmente di compagni nel viaggio verso la tomba, e non di un'altra razza di creature in viaggio verso altre mete. E per questo, zio, anche se il Natale non mi ha mai fatto entrare in tasca una moneta d'oro, e neanche d'argento, credo che mi abbia fatto bene e che mi farà bene..." 

                                                              Canto di Natale

My Merry Little Christmas

14.12.10




                              

...perchè avere dei bei pensieri è importante...non solo a Natale! :)

13.12.10

The Twits, Roald Dahl 


 Buoni pensieri a tutti!!!

Nahui Olin... la più bella donna di Città del Messico

16.11.10

Curiosando in libreria alla ricerca di qualcosa che odorasse di fuoco, passione, arte e amore mi sono imbattuta nel romanzo di Pino Cacucci che racconta la storia di una bellissima donna, un'artista Messicana durante gli anni Venti e Trenta sullo sfondo della rivoluzione Messicana...
Nahui Olin, 1924 - fotografata da Edward Weston
                                                   
La storia è quella di Carmen Mondragon (1893-1978), in arte Nahui Olin, la “più bella donna di Città del Messico”, pittrice, poetessa, ispiratrice di artisti, protagonista della stagione più calda della storia messicana. Una donna che si arrende solo davanti alla follia e prima di cadere nell’oblio lascia dietro di sé una scia di fuoco, di leggenda, di intelligenza, di disperata vitalità.


Attraverso le pagine del libro “Nahui” di Pino Cacucci, ho conosciuto Maria del Carmen Mondragòn Valseci e con lei tutto il peso del suo fascino, della sua forza espressiva, della sua capacità di essere “dentro l’arte”, come musa e come artista.
Nahui intreccia relazioni con tutti gli artisti più inquieti di Città del Messico, scrive poesie, posa per i murales di Diego Ribera e per un grande fotografo come Edward Weston, si lega all’umorale e violento pittore e vulcanologo Gerardo Murillo, in arte Dr Atl.
Il romanzo rivela uno stile narrativo sicuramente non dei più semplici, alternando a momenti di poesia  l ‘oggettività di uno stile descrittivo e politico. La forte passione che trabocca dalle pagine di questo libro riesce comunque a tenere vivo l'interesse, tra  contrasti, suggestioni, passioni, crudeltà e misteri che hanno caratterizzato la vita di Carmen Mondragon.
Ne emerge l’immagine di una bellezza vissuta e celebrata, specchio del fermento artistico e culturale e strumento nella rivoluzione sessuale e nell’emancipazione femminile in un Messico sconvolto dalla rivoluzione; una donna tormentata che alla fine della sua vita, caduta nell'oblio, sussurrerà al mondo: "domani il sole dovrà camminare da solo"...
IL LIBRO: Nahui - Pino Cacucci, Feltrinelli 2006

Casa Hoke - Cullen

16.7.10

«È così luminosa... così ariosa» commentò Bella!

Casa Hoke (dal proprietario, John Hoke direttore creativo delle Nike) è un meraviglioso esempio di architettura contemporanea, progettata dall'architetto Jeff Kovel della Skylab Architecture, perfettamente integrata nello spazio circostante richiama alla mente, per certi versi, la casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright.
Questa casa si trova poco lontano da Forks una città degli Stati Uniti d'America nello stato di Washington.
La struttura è realizzata in legno e pietra in perfetta armonia tra l'uomo e la natura...una moderna architettura organica!
Le ampie vetrate creano degli ambienti molto luminosi, permeabili allo spazio esterno in continuità con gli elementi naturali del luogo.

Di seguito le splendide immagini di questa casa prese da  http://www.designtavern.com e http://www.arquitour.com/


Casa Hoke - Forks, Washington, USA - Esterno
    
       
                 



Casa Hoke - Interno


                     
                       
                                                
                       


                        


                         




Il progetto...


                           



                     



                                

MANICHETTA ...what else?

2.7.10

Non solo arte e architettura...è una questione di stile!

Oggi vi presento un nuovo brand nato dalla passione di un giovane designer per il mondo dei pompieri: MANICHETTA.
Il nome deriva dal tubo flessibile che viene utilizzato per spegnere gli incendi, chiamato appunto manichetta.
Un marchio "...Dedicato a tutti i Vigili del Fuoco d’Italia e del mondo...ai loro amici...alle loro famiglie e a tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno detto: da grande farò il pompiere!"
La prima collezione di t-shirt lanciata da pochi giorni sul mercato italiano è un mix di originalità e grinta, per tutti coloro che amano questo mestiere o che semplicemente vogliono distinguersi dalla massa!
Stampe ironiche, modaiole e vintage legate al mondo dei Vigili del Fuoco, un packaging curato nei minimi dettagli, il tutto rigorosamente made in Italy...che altro?

Per curiosare tra i prodotti MANICHETTA cliccate il link della pagina facebook:

 


Piacere Mr Naranjo

22.6.10

Curiosando in rete ho scoperto, grazie ad "architettisenzatetto.net" un illustratore, caricaturista messicano che ignoravo totalmente: Rogelio Naranjo (1937, Morelia).
La sua opera raffinata e pungente  ad un primo sguardo strappa un sorriso che affoga nell'istante in cui si realizza che è tutto vero!
Immagini specchio di una realtà tanto vera quanto paradossale!
La Universidad Michoacana de San Nicolás de Hidalgo ha messo online le scansioni di alcune tavole raccolte nel libro di Naranjo "Que caso tiene" (1982).








...volare, anche solo col pensiero, non è mai stato così difficile!!!

My Frida

19.6.10

Nella saliva
nella carta
nell'eclisse.
In tutte le linee
in tutti i colori
in tutti i boccali
nel mio petto
fuori, dentro
nel calamaio - nelle difficoltà a scrivere
nello stupore dei miei occhi
nelle ultime lune del sole
(il sole non ha lune) in tutto.
Dire "in tutto" è stupido e magnifico.
Diego nella mia bocca - nel mio cuore
nella mia follia - nel mio sogno
nella carta assorbente - nella punta della penna
nelle matite - nei paesaggi - nel cibo - nel metallo
nell'immaginazione.
Nelle malattie - nelle rotture - nei suoi pretesti
nei suoi occhi - nella sua bocca
nelle sue menzogne.
 
(Frida Kahlo)

Il sogno di Tomaso Buzzi

25.5.10

Architetto, artista, visionario, uomo di cultura... Tomaso Buzzi (Sondrio 1900- Rapallo 1981) è stato una figura singolare nella storia dell’architettura italiana del Novecento, dotato di una personalità fuori del comune.
Nel 1956 ha inizio l’avventura della sua opera più eccentrica e al tempo stesso più autobiografica, la Scarzuola, con l’acquisto di una chiesa e di un convento francescani del Duecento nei pressi di Montegabbione (in località Montegiove, Terni). Dopo averli ristrutturati Buzzi comincia a progettare e a far costruire la sua “città ideale”: un luogo magico traboccante di segni, disegni e simboli... metafore che alludono alla vita di ciascuno.
La città Buzziana con il suo giardino magico e indisciplinato comprende un insieme di 7 teatri e di edifici affastellati, realizzati in uno stile neomanierista, con allungamenti di membrature, sproporzioni, molteplici prospettive ed elementi antropomorfi; è una sorta di Museo della Memoria, cui l'architetto lavorerà incessantemente fino alla morte e che rappresenta una della pagine più bizzarre e singolari nella storia dell’architettura del Novecento.
Per capire il principio che anima la città ideale buzziana bisogna collocare questo architetto nella cultura metafisica- surrealista che ha animato le creazioni di De Chirico e le visioni oniriche di Magritte fino alle composizioni labirintiche e magiche di Escher.


Dicono che alla fine del viaggio, attraverso questo mondo, si torna diversi: affascinati, incantati o scettici e perplessi ma mai indifferenti o delusi...aspetto con ansia di poter raccontare questo luogo attraverso i miei occhi e la mia anima.

...il sognatoio

4.5.10

Stanchissimo, Baudelaire domandò: "Chi di noi, nelle lunghe ore d’ozio, non si è deliziosamente divertito a costruirsi un appartamento modello, un domicilio ideale, un sognatoio?".
Le immagini delle abitazioni degli scrittori francesi dell'Ottocento così come Giuseppe Scaraffia ce le ha raccontate nel suo libro Torri d'Avorio, descrivono ambienti che sono quasi sempre pieni di oggetti pacchiani, cineserie e bric à brac, souvenir, tappeti e quadri, tendaggi pesanti, lampade  e quant'altro...rifugi ideali e rassicuranti perché come afferma il grande Tonino Guerra, "in una stanza uno si deve nascondere"!
Fuggire dalla mediocrità che ci circonda sembra una necessità di ieri come di oggi, per quanti di animo sensibile sentono la necessità di evadere, almeno con i sogni, da una realtà che non gli appartiene.
L'arredamento diceva  Robert de Montesquiou, "è uno stato d'animo". Ognuno di noi proietta la sua creatività sui muri che lo circondano; gli oggetti che scegliamo per arredare lo spazio in cui viviamo, sono le tessere di un mosaico che manifestano la nostra idea dell'arte.
Le "Torri d'Avorio" di quegli scrittori, diventano così un luogo comune, attualissimo, per chi sempre più malvolentieri si avventura fuori, lasciando che l'affollamento di oggetti e arredi segni in maniera più marcata la separazione dal mondo esterno.
Il mio sognatoio è rassicurante, cambia con il passare del tempo adeguandosi alle mie esigenze, è pieno di libri, souvenir e immagini della mia vita... richiami per la memoria e per i viaggi fantastici. Un luogo leggero e affollato in cui l'immaginazione prende il sopravvento e ogni volta è una nuova avventura....


"Se puoi sognarlo puoi farlo" , diceva Walter Elias Disney. A me piace crederlo!
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